19Giugno2013

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Ciao a tutti sono Francesco uno dei due ideatori di Discus Rewind vivo a Rieti nel Lazio.... questa passione mi ha talmente contagiato che dopo circa 10 anni di allevamento, ho deciso di regalarmi una "stanzetta"nella mia casa da dedicare solo ai miei discus..un angolo da sogno in cui divertirmi a giocare,riprodurre e ad ammirare i miei pesci senza grosse pretese.

L'idea sarebbe quella di riuscire a raggiungere un litraggio di circa 2000 litri di vasche e circa 1500 di stabulazione ma ci vorrà del tempo per terminare i lavori iniziati nel 2010.

Per adesso sono a circa 1200 litri di vasche  e 600 litri di stabulazione...sufficienti però per cominciare a giocare con qualche riproduzione.

Visto lo spazio ridotto è inutile lavorare con molte varietà così ho deciso di tenere solo le selezioni che più mi affascinano... e cioè tutte le varietà spottate in particolare selezioni avanzate di lss e di leopard sognando (per adesso)un vero leopard ring.

Il primo passo era quindi mettersi alla ricerca di qualche esemplare degno di tali nomi che mi garantisse una base da cui cominciare...non è stato per niente facile e si sono verificati molti inconvenienti ma alla fine ci sono riuscito... e così il viaggio è cominciato.

Qualche immagine e video a memoria di questa emozionante avventura....

costruzione serretta

polifoam

polifoam

i materiali utilizzati per la realizzazione del muro divisorio e dell'isolamento termico e acustico ( Gasbeton e Polyfoam )

Iniziano i lavori

...iniziano i lavori...

Lavori in corso nella serretta

...livella e filo di piombo per riuscire nel tirar su il muro non troppo "storto"

 

,,,si incomicia a vedere una forma e la sagoma della futura porta

...tanta fatica...ma il più è fatto la stanza è divisa

il Polyfoam per l'isolamento termico-acustico

rubinetti,lavabo e carico scarico per l'acqua con annesso impianto prefiltraggio e osmosi

ed infine la porta a concludere il tutto

Fusti da 350 litri per la stabulazione dell'acqua

una delle strutture di alluminio per sorreggere le vasche

le prime vasche cominciano a prendere posto

anche il carico  acqua è pronto

così come l'illuminazione a led

 

 


Veniamo alla mia gestione

Al momento la mia stanzetta è ancora in evoluzione e sono attive un 350 litri, due 250 litri, un cubo da 150 litri, un altro cubo da 120 litri che svolge varie funzioni una vasca da 80 litri litri come primo accrescimento e un'altra sempre da 80 litri divisa a metà utilizzata subito dopo che i piccoli vengono tolti ai genitori.Mancano ancora 3 vasche da 250 litri(110x50x50)per dire concluso il lavoro.

 

Il filtraggio è affidato a classici filtri interni a 3 scomparti  caricati con lana, spugne, cannolicchi sinterizzati dove la massima attenzione viene data alla velocità di flusso e all'ossigenazione dell'acqua. Per la stabulazione ho 2 fusti da 80 litri(riproduzione) e uno da 350 l dove preparo l’acqua almeno 48 ore prima del cambio senza mai svuotarli completamente. Per la riproduzione uso acqua d’osmosi più prefiltrata per arrivare ad un ph 6 -6.2, Gh 2-3  kh 1-2 conducibilità 120-150 ms. Questi valori vengono man mano induriti per arrivare all’acqua che uso in comunità che altro non è che quella di rete prefiltrata con ph 7.4 gh 9-10 cond 350. Durante la stabulazione dell’acqua di rete tramite acido solforico diluito porto il ph sui 6.8. In comunità cambio 60 litri ogni 2-3 giorni per mantenere gli no3 sotto i 30 -40 mg, naturalmente no2 e nh3/nh4 assenti. 
Nella riproduzione, una volta avvenuta la deposizione, non cambio più acqua fino al 6°/7° giorno di nuoto libero. Mi limito ad alzare il livello dell’acqua all’ultimo cambio il più possibile per poi tramite un tubicino per aeratore aspirare la sporcizia senza ripristinare l’acqua tolta o al limite reindroducendola goccia a goccia per tenere stabile il ph. Dal 8° giorno di nuoto libero comincio i cambi del 10% indurendo molto lentamente l’acqua per arrivare ai volori di allevamento.

Allevo e riproduco soltanto leopard e LSS nelle varianti più spinte vedi eruption .

Per quanto riguarda l'accrescimento la fase che più mi affascina... nei piccoli  avviene così: dal 6° giorno di nuoto libero comincio con le somministrazioni di naupli di artemia via via sempre più abbondante; dal 20° giorno comincio a svezzarli mischiando l’artemia con del micro granulato e pastone omogeneizzato. Una volta separati dai genitori e comunque dopo il 30° giorno, anche se il periodo è molto variabile, elimino gradualmente l’artemia .Alimento i piccoli fino a 8-10 volte  preferendo somministrazioni più frequenti e meno abbondanti. Raggiunta la fase di sub adulti li alimento 3-4 volte al giorno con granulare liofilizzato e congelato (pastone).

Uso due tipi di pastone uno al cuore e l’altro a base di pesce.

E' evidente quindi che io cerco di passare il prima possibile al secco e al pastone eliminando gradualmente i naupli di artemia. Dopo di che cambi bi-giornalieri e tante somministrazioni di cibo,come detto, fino a 10volte (poco cibo ma molto spesso) rendono l'accrescimento la fase più emozionante. Anche la temperatura gioca un fattore importante. Per una corretta assimilazione serve un buon apporto di ossigeno quindi tengo la temperatura sui 28-29 gradi con una superficie dell’acqua molto increspata (aeratore e uscita del filtro a cascata) per facilitare gli scambi gassosi e la stessa ossigenazione importante anche per un corretto filtraggio fondamentale in questa fase.

Per quanto riguarda le malattie,premesso che con pesci in salute e una buona gestione esse saranno poco frequenti, le uniche che ho affrontante sono quelle riguardanti problemi di natura batterica (soprattutto nei piccoli ) risolti facilmente con l’uso dell’ipoclorito di sodio (la comune amuchina) o del sale da cucina non iodato(1,5-2g/l), e problemi intestinali (flagellati e vermi) che risolvo tramite i prodotti specifici.

Non tratto mai preventivamente e cerco di non innamorarmi mai di nuovi pesci visto lo spazio ridotto e quindi la difficoltà di quarantenare adeguatamente

ed infine qualche video per vedere l'evoluzione dei lavori ad oggi ancora in piena evoluzione...

 

Francesco De Rossi

Sito web: www.blow-discus.com Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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