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22 Lug Scritto da 

Avvelenamenti da nitrito e ammoniaca

 

Informazioni: Questo articolo vuole spigare cause, effetti e rimedi causati da un avvelenamento da Nitrito e Ammoniaca che potrebbe verificarsi nei nostri acquari

I nitriti (NO2)

Cos’è il nitrito?

I Nitriti (NO2) sono inquinanti altamente tossici prodotti dai batteri durante la degradazione dei rifiuti di pesci e di altri materiali organici attraverso un processo chiamato nitrificazione.

I batteri Nitrosomonas, ossidano ammoniaca mortale in NO2… leggermente meno tossici per i pesci. I Nitrospira e Nitrobacter, convertono poi il nitrito in nitrati (NO3)... vedi ciclo dell'azoto

Perché possiamo trovarci con no2 alti?

La sovralimentazione e il sovraffollamento possono portare alti livelli di nitriti, ma è soprattutto la non corretta manutenzione dei filtri e i filtri non adeguatamente maturi (quelli che spesso si ritrovano in vasche da poco attivate”sindrome da acquario-acqua nuova”)sono la causa più comune.

Anche i materiali filtranti puliti e lavati con acqua di rete (dilavamento del biofilm batterico e cloro-cloramine in particolare) o sostituiti con dei nuovi non hanno più il giusto equilibrio batterico atto a chiudere il ciclo dell’azoto. Per questo è importante toccare il meno possibile la parte biologica del filtraggio e lavare ,quando strettamente necessario, i materiali filtranti nell’acqua dell’acquario e se necessaria una sostituzione degli stessi, essere graduali nella loro sostituzione e non cambiarli tutti insieme.

Perché è tossico?

I nitriti entrano nel sangue del pesce e, ossidando il ferro, trasformano l’ emoglobina in metaemoglobina (metaemoglobinemia) che non può trasportare ossigeno nel sangue.

Questo processo provoca estrema difficoltà respiratorie e il pesce muore per soffocamento.Inoltre entrando nel sangue provoca ulteriori danni al fegato,alle branchie e alle stesse cellule del sangue.

L'esposizione per lunghi periodi anche a basse concentrazioni di nitriti rende il sistema immunitario meno efficace e il pesce può iniziare a soffrire di malattie come puntini bianchi e infezioni batteriche( corrosione delle pinne o ulcere)

I pesci colpiti accelerano la respirazione e-o sembrano appendersi alla superficie dell’acqua , dove il contenuto di ossigeno è maggiore scurendosi e chiudendo il “pinnaggio”.

Come comportarsi?

Una volta accertata la presenza di nitriti con gli appositi test e importante capire le cause del problema e risolverlo.

Un cambio parziale di almeno il 50% con acqua stabulata, con gli stessi valori e temperatura è importante per diluire la concentrazione di nitriti nell'acqua e va ripetuto a necessità nel tentativo di tenere la concentrazione più bassa possibile in attesa che la risoluzione del problema riporti l’equilibrio batterico nella norma e in grado di chiudere il ciclo dell’azoto…per questo è importante capire e correggere il problema all’origine del tutto altrimenti ogni intervento risulterebbe vano

Anche aumentare l’ossigeno disciolto inserendo una o più porose e l'uscita filtro a pelo d’acqua posso aiutarci  a salvare i nostri amici. Successivamente è importante controllarli affinchè non si manifestino malattie secondarie e infezioni varie

Rimedi:

Il cloruro di sodio è un rimedio per ridurre la tossicità dei nitriti, perché riduce sia la metaemoglobinemia sia la tossicità del nitrito nel sangue… Una dose di 10 mg / l di sale per 1 mg / l di nitriti è efficace per la maggior parte delle specie d'acqua dolce.

Infatti gli studi ci dicono che lo ione cloruro sia direttamente in competizione per il sito di legame dell'ossigeno nell'emoglobina, tanto è vero che l'intossicazione da nitriti è abbastanza rara nel caso degli acquari marini

Un altro rimedio è quello di utilizzare il blu di metilene, un normale antimetemoglobinemico usato (o quanto meno veniva usato)anche nell’essere umano come antidoto negli avvelenamenti da cianuri e da agenti meta-emoglobinizzanti (per esempio fenacetina, nitriti, anilina, sulfamidici)….

Ammoniaca:

 

 

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Francesco De Rossi

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