L'artemia salina si presenta a noi hobbisti nelle varie forme commerciali quali liofilizzata, i surgelata, integrata in alcuni alimenti pronti e sotto forma di cisti (uova), sia pronte all’uso (decapsulate), sia da schiudere (decorticate) ricreando un ambiente idoneo all’attivazione di tale processo.Con questo articolo voglio focalizzare l’attenzione proprio sulla tecnica di schiusa delle cisti di artemie saline, considerato che, nelle nostre vasche, è l’alimento più comodo e nutriente da poter somministrare ai nostri beniamini nei loro primissimi giorni di vita.
Inoltre i naupli d’artemia appena schiusi, oltre al grande potere nutritivo idoneo alla crescita dei piccoli, muovendosi all’interno della bocca degli avannotti, stimolano la deglutizione costringendoli ad ingoiare, ciò amplifica il loro istinto ad alimentarsi che li spinge a fare i primi passi per allontanarsi dalle cure parentali dei genitori.
Prima però di passare a descrivere le procedure per la scelta, la schiusa e la somministrazione dei naupli di artemia, e come realizzare con pochissimi euro un efficiente schiuditoio e le attrezzature per la raccolta, la pulizia e la somministrazione di tale alimento (per maggior chiarezza mi servirò dell'ausilio di disegni e fotografie),..... voglio farvi leggere una esaustiva definizione fornita dall’enciclopedia online Wikipedia:
“Artemia salina, nota anche come scimmia di mare, è un piccolo crostaceo d'acqua salata appartenente al genere Artemia, unico genere della famiglia Artemiidae.
È una specie cosmopolita, che ha sviluppato adattamenti a condizioni di vita estreme che le consentono di colonizzare ambienti ostili quali le pozze delle saline, caratterizzate da alta salinità e da periodica evaporazione dell'acqua.
L'essiccamento delle pozze in cui vive è superato grazie alla deposizione di uova durature (cisti), in grado di rimanere in uno stato di quiescenza per lunghi periodi - vari anni - fino a quando non si ripresentano condizioni favorevoli al loro sviluppo”
Come si presenta
Le cisti si presentano sotto forma di piccolissime uova marroni, vanno preventivamente reidratate in acqua dolce per un’oretta e poi messe in una soluzione di acqua e sale (dai 15 gr. a 30 gr. per litro di sale da cucina – se non si ha un bilancino idoneo 30 gr. corrispondono più o meno a 5 cucchiani da caffè) movimentata da un aeratore senza pietra porosa. In tali condizioni schiudono nell’arco di 18 – 36 ore ad una temperatura di 22- 28 gradi, il compito di far staccare i naupli dai loro gusci è affidato al movimento dell’acqua tramite una buona e costante areazione.
Adesso diamo uno sguardo a ciò che serve per poter creare uno schiuditoio semplice, economico e che possa soddisfare esigenze diverse nei vari quantitativi di cisti da schiudere, so benissimo che in commercio si trovano tanti modelli più o meno economici, ma per poter dare maggiore rilievo alle proprie esigenze, talune volte diventa simpatico, se non necessario, il fai da te, ove la possibilità di reperire i materiali e la praticità dell'assemblaggio devono risultare alla portata di tanti se non di tutti.
Ritengo necessari, per mia esperienza personale non dettata da nessuna legge, un quantitativo di due – tre recipienti ove schiudere in maniera alternata, cosicché si possa avere sempre a disposizione la quantità desiderata sempre pronta, io personalmente utilizzo delle bottiglie in plastica da 1,5 lt normalmente impiegate per imbottigliare l'acqua minerale.
La necessità di tenere questi recipienti capovolti a testa in giù e senza che essi cadano o si muovano ci porta ad ingegnarci per costruire un porta bottiglie adeguato, io l’ho costruito con delle tavole di compensato e riporto di seguito il disegno , un po’ schematizzato alla meglio, indicando le misure e la metodica di assemblaggio.
Quindi servono: cinque tavole spesse 1 cm di cui due laterali da cm. 35 x 12 ed altre tre di cm. 40 x 12, due delle quali verranno forate per inserire le bottiglie e tenerle in posizione verticale.

Le misure indicate nello schizzo possono variare a secondo del tipo di bottiglie usate, quelle usate da me vanno bene per la maggior parte dei modelli da 1,5 lt.
A questo punto serve modificare il tappo delle bottiglie stesse.
Viene eseguito un foro al centro del tappo dove va inserito e siliconato un pezzettino di tubicino, quello degli aeratori può andare benissimo, lo si farà uscire un paio di cm per lato.Nella parte esterna del tappo verranno collegate due valvole, io ho usato quelle comuni per aeratori, ma in commercio ve ne sono di diversi tipi ed a costi irrisori.
Nella prima valvola in basso verrà collegato l'aeratore, nella seconda in alto sarà collegato 10 cm di tubicino che faciliterà il prelievo.
Tenendo chiuso quello per il prelievo l'aria entrerà da sotto tenendo in movimento tutto il contenuto.
Nel caso non si disponesse della doppia valvola si può optare per mettere un solo rubinetto d'uscita ed inserire il tubo dall'alto, tanto alla bottiglia in ogni caso verrà tagliata la base per poter caricare sia l'acqua che le cisti.
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